La peste – Albert Camus

Allegorici pensieri di Albert Camus

Legger_mente

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Cosa succederebbe se in una qualsiasi cittadina del Mediterraneo improvvisamente scoppiasse un’epidemia di peste? Camus ci offre uno spaccato dell’umanità posta sotto assedio da un grande flagello: da una parte chi ha la forza di lottare e la solidarietà di coloro che rischiano la propria vita per aiutare gli altri, dall’altra la debolezza e l’egoismo di chi prova a scappare in preda al panico.

Si tratta in sostanza di una vera e propria allegoria della Seconda Guerra Mondiale: non a caso il romanzo è ambientato negli anni Quaranta a Orano, una città algerina ancora sotto al dominio francese, che potrebbe essere vista come la Parigi invasa dai nazisti. La città bloccata e controllata, il mercato nero e la scarsità dei generi di prima necessità, i morti, la paura. E alla fine, in seguito alla fine dell’incubo, l’ammonimento dell’autore/protagonista: il rischio del riaccendersi di un focolaio (di malattia o di guerra)…

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