Saggi da tastiera, uomini da nulla.

download (1)C’era una volta il tuttologo da bar, una figura nota a tutti per i suoi sproloqui quanto mai fuori luogo, per le sue perle 

di saggezza che lui immaginava come una pila di assi nella manica, pronti per essere giocati non appena si fosse presentata 

l’occasione. C’era una volta il tuttologo da bar, una mosca che vagava da questa a quella conversazione, senza un filo logico 

ma per il semplice gusto di apparire e, ogni tanto, vedersi rivolto qualche cenno di assenso. Al tuttologo da bar piaceva 

sentirsi saggio, piaceva vedersi riempito di una cultura che in realtà non gli apparteneva, amava sentirsi al centro dell’attenzione.
Parlo al passato perché la selezione naturale ha giocato un brutto scherzo alla nostra amatissima mosca da conversazione, il suo ego
non gli è stato sufficiente per resistere all’implacabile incedere di “bar virtuali”, lì il tuttologo da bar non è riuscito ad 

affermarsi e, fatta eccezione per rarissimi esemplari che continuano ad infestare le nostre pause, può considerarsi una
specie ESTINTA.
Ma per ogni specie che si estingue ce n’è sempre una che inizia a proliferare, una specie che sintetizza tutte le peggiori caratteristiche della precendente:
il saggio da tastiera, o twitterologo, un vero e proprio cancro per la società virtuale. Se il tuttologo da bar
aveva la possibilità di guastare un numero ridotto di discussioni, il saggio da tastiera ha a disposizione un numero pressoché
infinito di conversazioni in cui apparire,è una mina vagante, un implacabile disturbatore. Lui (o lei) si crede saggio quindi non ti
segue (già, perché seguire qualcuno che non ti segue è un’umiliazione per il saggio) inizia a pedinarti nel cyberspazio e appena vede
un piccolo spieraglio parte all’attacco con spropositi o affermazioni in stile capitan ovvio che ti fanno perdere fiducia in quella comunità virtuale e
nell’umanità tutta. Il saggio da tastiera è come Attila, dopo il suo intervento tutto decade, dopo le sue provocazioni tutto scade nel
banale e si inaridisce.
Parassita delle riflessioni altrui, il saggio da tastiera è purtroppo una specie forte, stabile e ben radicat nel suo habitat, sta a noi,
cybernauti dotati di buon senso, isolare questi elementi lasciandoli morire di solitudine per tornare ad essere liberi di esprimerci a modo nostro,
senza interferenze delle quali possiamo benissimo fare a meno.

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