Su aNobii e altri social networks di lettura

Legger_mente

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Stiamo assistendo ad un vero proliferare di social networks (lo sapevate che ci sono anche quelli per cani e gatti?) e io tendenzialmente non me ne perdo neanche uno. Da Flickr a Pinterest, da Facebook a Twitter, sono una vera infognata. Per restare in tema libri, anni fa una mia compagna universitaria mi fece conoscere un social network dedicato ai lettori: aNobii. Voi ce l’avete? Se sì, potete trovarmi qui. Col passare del tempo abbiamo assistito ad un vero e proprio decadimento di aNobii, se tutti gli altri social networks progredivano, cambiavano grafica e crescevano, aNobii restava indietro iniziando a presentare problemi sempre più grossi. Nel 2011, mentre tutti si aspettavano un cambiamento in positivo, viene annunciata l’unione con un’azienda inglese di vendita di libri dando vita alla tristemente famosa versione beta in cui lo scopo manco a dirlo è quello di vendere. Disperazione. Sul web proliferavano talmente…

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