Motivare l’antagonista

La biblioteca vivente

wpid-wp-1423911152408.png

You don’t really understand an antagonist until you understand why he’s a protagonist in his own version of the world.

“Non capirai mai un antagonista finché non capirai che è un protagonista nella sua versione del mondo“

In un precedente post avevo detto che la motivazione per cui l’antagonista faceva ciò che faceva era importante. La motivazione del “perché è cattivo” è un cliché che lascia il tempo che trova.
In molti casi l’antagonista non è personificato, magari è una calamità naturale o è il mare o la montagna… Ma in tante altre situazioni l’antagonista è un essere o un gruppo di esseri umani.
Per meglio capire le motivazioni dell’antagonista, dobbiamo “metterci nei suoi panni”, vedere le cose dal suo punto di vista, almeno per il tempo in cui lo costruiamo. Corriamo il rischio di farci piacere più l’antagonista che il protagonista, ma pazienza…
Vediamo una serie di motivi per…

View original post 867 altre parole

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: