Il savoir-vivre cosmico

pensieriinlibertà

Ieri mi sono comportata male nel cosmo.
Ho passato tutto il giorno senza fare domande,senza stupirmi di niente.
Ho svolto attività quotidiane, come se ciò fosse tutto il dovuto.
Inspirazione, espirazione, un passo dopo l’altro, incombenze, ma senza un pensiero che andasse più in là dell’uscire di casa e del tornarmene a casa.
Il mondo avrebbe potuto essere preso per un mondo folle, e io l’ho preso solo per uso ordinario.
Nessun come e perché e da dove è saltato fuori uno così e a che gli servono tanti dettagli in movimento.
Ero come un chiodo piantato troppo in superficie nel muro (e qui un paragone che mi è mancato). Uno dopo l’altro avvenivano cambiamenti perfino nell’ambito ristretto d’un batter d’occhio.
Su un tavolo più giovane da una mano d’un giorno più giovane il pane di ieri era tagliato diversamente.
Le nuvole erano come non mai e la pioggia era come non mai, poiché dopotutto cadeva con gocce diverse.
La terra girava intorno al proprio asse, ma…

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